Melodies Su Testi Francesi -I (1876-1893) PDF

Sono sicuro che nelle mie melodies Su Testi Francesi -I (1876-1893) PDF appaio come Dio mi ha fatto e così come sono diventato attraverso l’azione del tempo, della mia nazionalità ed educazione. Non sono mai stato falso con me stesso.


NR 13776500 / Vocal and Piano / SCORE /

Russian with an introduction by Rosa Newmarch, London, 1905, pp. Pëtr Il’ič Čajkovskij, Londra, 9 giugno 1893. Benché di talento musicale precoce, Čajkovskij studiò inizialmente giurisprudenza. Nella Russia dell’epoca, l’istruzione musicale non era regolamentata e le opportunità di studiare musica accademicamente erano limitate. Al sorgere per lui di tali opportunità, abbandonò la carriera di avvocato ed entrò nel neonato Conservatorio di San Pietroburgo. Il futuro compositore è all’estrema sinistra accanto alla madre, alla quale stanno vicino, in piedi, la sorellastra Zinaida e Nikolaj. La sorella Aleksandra è al centro, mentre Ippolit in braccio al padre.

Mancano i due gemelli Modest e Anatolij, nati nel 1850: la foto-infatti-è dell’autunno 1848, San Pietroburgo. Fu in questo periodo che la forte inclinazione e sensibilità musicale si manifestò, tanto da preoccupare l’istitutrice Fanny Dürbach come lei stessa raccontò poi al fratello Modest. I fratelli Čajkovskij nel gennaio 1890 a San Pietroburgo. Da sinistra: Anatolij, Nikolaj, Ippolit, il compositore e Modest.

In questa foto manca la sorella Aleksandra. Nel 1850 assistette con la madre per la prima volta ad un’opera lirica: Una vita per lo Zar di Michail Ivanovič Glinka. Una conoscenza speciale avvenne con il futuro poeta Aleksej Nikolaevič Apuchtin che ebbe su di lui un forte influsso personale come è raccontato, per esempio, dalla Berberova nel suo libro. Molte di queste amicizie, indipendentemente dalla componente amorosa, furono importanti per Čajkovskij e in esse trovò sostegno e riferimento. Alla sua destra è il compagno di classe e poi intimo, Vladimir Nikolaevič Gerard. Durante gli anni alla Scuola di Giurisprudenza Pëtr Il’ič, ebbe ampio modo di frequentare tanto il teatro d’opera e di prosa quanto il balletto, con le sue celebrate stelle, cosa che gli sarebbe diventata in futuro utile. A sedici anni ascoltò per la prima volta il Don Giovanni di Mozart: fu un colpo di fulmine, un’assoluta rivelazione del proprio destino per la musica: A Mozart sono debitore della mia vita dedicata alla musica.

La musica di Don Giovanni è stata la prima musica ad avere su di me un effetto realmente sconvolgente. Tuttavia, nel giugno del 1854, la sua adorata madre morì a seguito di un’epidemia di colera e anche il padre, il giorno dopo il funerale, ebbe un malore, riuscendo a scampare alla morte. Lo stesso musicista scriverà nel 1878: È stata la mia prima esperienza di profondo dolore. Pëtr Il’ič Čajkovskij in divisa da impiegato al Ministero della Giustizia, giugno 1860. Ministero si dedicherà maggiormente alla musica, tralasciando i diversivi. Il giovane musicista a venti anni, autunno 1860, San Pietroburgo.

Anteriormente al 1859 in Russia non solo non esistevano scuole ufficiali per l’insegnamento musicale, ma anche lo « status » di musicista era negato. Un giovane dell’aristocrazia doveva frequentare l’opera, conoscere la musica e magari saper suonare e addirittura comporre qualche cosa, ma un gentiluomo che abbracciasse la musica come professione era una cosa da non prendersi nemmeno in considerazione. Rubinštejn, abbandonando l’impiego statale nel 1863. Nel 1864 scrive L’uragano: un’ouverture in Mi minore, op. 76 postuma, dal dramma omonimo di Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij. Prima ancora del diploma gli venne offerto da Nikolaj G. Rubinštejn su suggerimento del proprio fratello, di trasferirsi a Mosca, per insegnare teoria nel nuovo Conservatorio di colà.

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